Cookies' Blog

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venerdì 26 maggio 2023

Il vecchio incontrato per stradaer strada


Questo pomeriggio mi sono addormentata e ho fatto un sogno di cui ho un vago ricordo, è molto tempo che non sogno di pomeriggio. 

IL VECCHIO INCONTRATO PER STRADA 

Per strada incontro un vecchio cui porgo un paio di ciabatte, pantofole o scarpe.

Affinché le possa indossare gliele devo appoggiare in terra affiancate una accanto all'altra, ma in posizione differenziata: la destra a sinistra e la sinistra a destra, solo così riesce ad indossarle agilmente.

Poi ho un'immagine di uno zaino nero (del vecchio) appoggiato a terra di fronte a un portone d'ingresso di colore marrone testa di moro e di un paio di scarpe, la destra e la sinistra invertite.

In un'altra immagine sono all'interno di un palazzo di fronte alla porta di un appartamento. Dovrei suonare, ma ho un momento di esitazione.

Nel frattempo sopraggiunge un signore molto in là con gli anni, corpulento, alto, ma elegante (mi sembra indossi un cappotto di cammello).

Suona il campanello: un interruttore di plastica bianca stile anni '60 che non avevo visto perché posto molto in alto e alla sua portata.

Il vecchio arriva e apre la porta, mi vede e dice qualcosa rivolgendosi a me: che se non avessi fatto qualcosa sarebbe intervenuto lui stesso (non ricordo bene a cosa si riferisse, mi è rimasto solamente la vaga sensazione che lui in più momenti del sogno anticipa i miei pensieri e le mie azioni cioè sa già cosa avrei dovuto fare o dire).

Venerdì 26 maggio 2023

Marzia Pasticcini

lunedì 8 maggio 2023

LE MIE PORCELLANE

Per incrementare gli affari, mio marito pensa bene di ingraziarsi uno dei suoi migliori clienti presentando insieme alle opere d'arte oggetto della vendita, la mia teiera e altre due porcellane.

Lo fa di sua spontanea volontà senza chiedermi il permesso e ne fa tre pacchetti.

La cosa mi fa arrabbiare, ancor più la sua insistenza nel ritenere che ciò sia solo di rappresentanza come opera di marketing e fidelizzazione della clientela.

Non c'è versi di dissuaderlo nonostante cerchi di fargli capire che il cliente interpreterà il gesto come un regalo e che alla fine non rivedrò più le mie porcellane.

"Te le ridò..." cerca invano di convincermi per poi mandarmi a quel paese.

Vado a sfogarmi con mia figlia cercando un appiglio per dissuaderlo.

Sabato, 6 maggio 2023

 ©️ Marzia Pasticcini

venerdì 5 maggio 2023

LA BAMBINA, LA MAMMA E LE QUATTRO TIBETANE

In vacanza con Andrea pernottiamo in una struttura che ricorda vagamente un ostello. È notte, sto attraversando un vasto corridoio quando nel voltarmi noto una bambina piccola, scalza, un vestitino di maglina sbracciato e molto corto che lascia scoperte le gambine. Avanza piagnucolando, chiamando la mamma con le braccine tese in alto per farsi prendere in collo.
La tiro su e lei mi si avvinghia al collo e alla vita e mi stringe forte.
Nella stanza attigua: un dormitorio avvolto nell'oscurità, tra il dormiveglia delle sagome supine, una non si muove. È avvolta in una coperta come un sudario. Tra i fruscii delle coperte, i rumori e i suoni di chi si è appena destato, si ode qualche voce soffusa.
"Eh... se la mamma è morta..." mi pare di sentire.
Mentre stringo a me quel soffice e caldo corpicino e muovo alcuni passi verso il centro della casa, ho come l'impulso improvviso a volerla adottare.
Con questo pensiero, avanzo verso l'interno di una stanza dove, quasi a formare un semicerchio, su un divano e due poltrone frontali, siedono quattro donne tibetane molto in là con gli anni, coi loro copricapo colorati e ampie variopinte mantelle.
Mi avvicino.
Avanzo verso la più anziana che siede sulla poltrona di destra, col corpo e con lo sguardo rivolti verso di me.
Stacco la bimba dall'abbraccio e gliela porgo, mentre la piccola, con lo sguardo rivolto ancora a me, si divincola piagnucolando e implorando il nome della mamma.
È in quel momento che sento che la cosa non mi appartiene, siamo in vacanza, non c'è ne possiamo occupare.
E un senso di colpa e la necessità del distacco si sovrappongono.
Gliela affido.
La vecchia tibetana accoglie la bimba tra le sue braccia e l'avvolge nella sua morbida, calda, ampia mantella.

©️ Marzia Pasticcini 

5 maggio 2023