Cookies' Blog

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lunedì 23 ottobre 2023

La sveglia ha avuto la meglio, ahimè


Il sogno di stanotte è molto complesso, tutto il tempo ho cercato di ricordarlo senza trascriverlo.

Mi sono rimaste solo poche immagini.

Mi vedo in alcune scene che cammino nuda per strada di notte o mattina presto; comunque è buio.

Cammino a passo svelto sul marciapiede, costeggiando le abitazioni sulla mia destra. Non passa neanche una macchina, forse una. Non è la prima volta che cammino nuda per strada in sogno e la sensazione, almeno in questo sogno, è per metà di disagio per essere vista e per l'altra non dico disinvoltura, piuttosto una necessità.

Cammino per raggiungere una destinazione, credo casa mia, camera dei miei. Non appena arrivata, mi dirigo alla finestra dove fuori sono appesi panni ad asciugare e che prendo a stendere e in questa operazione, tolti  tutti i panni,  si stacca anche il filo dalla parte sinistra e rimane penzoloni nonostante tutti i miei tentativi di riprenderlo.

In un'altra scena sono con mia madre per strada dove è in corso una strana processione di gente in costume, una processione a carattere religioso non cattolico, direi piuttosto buddista.

Purtroppo non ricordo altro, nonostante al risveglio fossi rimasta immobile ad occhi chiusi per rievocare le recenti immagini oniriche che erano veramente tante, non avrei avuto neppure la forza di annotare e la sveglia ha avuto la meglio aimè.


©️ Marzia Pasticcini 


Lunedì 23 ottobre 2023

domenica 22 ottobre 2023

SPAZZANDO VIA FOGLIE SECCHE


Sto spazzando via foglie secche dal marciapiede di fronte a casa mia. Continuo a spazzare lungo tutto il marciapiede e anche sulla strada fino in fondo alla via e oltre un cancello in ferro battuto.
Continuo a spazzare spingendo foglie secche e polvere verso il centro della strada fino a che resami conto di essere andata oltre, mi fermo, alzo lo sguardo verso il cancello per tornare su i miei passi.

©️ Marzia Pasticcini

Domenica, 22 ottobre 2023



sabato 14 ottobre 2023

PROVE TECNICHE PER RICORDARE I SOGNI E VARCO DELLA PRIMA SOGLIA DEL SOGNO LUCIDO - Il telefono bianco

Stamani al risveglio ho provato la tecnica per ricordare i sogn. 

Ho spento la sveglia tenendo gli occhi chiusi e mi sono voltata in tutte le posizioni in cui normalmente dormo e sogno senza alcun risultato.  Poi, il bisogno di andare in bagno è stato più forte.

Tornata a letto, è stato il turno del marito. Per fortuna dopo il bagno si è addormentato. Così Tenendo gli occhi chiusi mi sono riaddormentata in una delle mie posizioni preferite e finalmente è arrivato il sogno.

IL TELEFONO BIANCO

Mi ritrovo sveglia in cucina come se dopo essere tornati dal bagno, invece di rimettersi a letto, ci fossimo alzati.

Il marito è seduto al computer, n mutande come tutte le mattine, per navigare su internet prima di andare a lavoro.

Io sto versando acqua in un tegame sul mobile opposto a dove ho il piano cottura.

Come al solito, Andrea mi distrae da quel che sto facendo per correre da lui a vedere cosa ha pubblicato o quale video interessante ha trovato, mentre mi chiede il caffè.

Mi volto verso di lui con ancora la bottiglia in mano che sta versando acqua, È solo un attimo, ma quanto basta per accorgermi che il tegame è già pieno e sta già traboccando.

Alcune gocce scivolano giù a terra a sinistra dove tengo le bottiglie dell'acqua. Afferro lo straccio da cucina e l'asciugamano che sono appoggiati sulla spalliera di una sedia accanto  per asciugare l'acqua versata.

Asciugo bene bene mentre si sente uno sfrigolio in sottofondo per tutto il tempo. Ancora non mi rendo ben conto da dove provenga  questo suono, mentre continuo ad asciugare il piano del mobile. Alzo il telefono  bianco che è sul mobile per dare un'altra passata con un panno più asciutto. Lo sfrigolio proviene da lì. Do una passata sulla tastiera e capovolgo il telefono per asciugarlo meglio anche da sotto.

Nel gesto, sul piano del mobile si riversa una quantità impressionante di acqua che era finita al suo interno.

Nel girarlo più e più volte, tento di asciugarlo; c'è ne vorrà un bel po' prima che sia ben bene asciutto e funzionante. Lo capovolgo un'ultima volta per accorgermi che lo sportellino dei circuiti elettrici è aperto e tutti i circuiti, una molla allentata e  i fili di rame sono fuoriusciti. Il telefono è muto e due fili di rame aimeh sono spezzati.

Trattengo il respiro e mi figuro nel tentativo di riavvolgere insieme I  due capi di rame quando prendo coraggio e confesso ad Andrea,che non si è accorto di niente, che si è versata l'acqua, che il telefono si è bagnato, che ha i fili staccati che… che… che… ma lì su quel mobile non abbiamo la linea telefonica ….  ma non abbiamo neppure il telefono fisso… nemmeno un telefono bianco a tastiera…..

Abbiamo solo i cellulari ….

Ma allora… STO SOGNANDO!

Andrea si è alzato, mi chiama e il sogno è svanito.

©️ Marzia Pasticcini

Sabato 14 ottobre 2023

lunedì 9 ottobre 2023

La botteghina di alimentari e la nonna ringiovanita (*)


Con mamma e Daniela siamo andate a parcheggiare l'auto.

Entriamo in un locale, una botteghina di alimentari, ci sono due o tre clienti che stanno aspettando. 

Entro e mi avvicino decisa verso il bancone, ma con la sensazione di non voler sembrare troppo impetuosa con quell'arroganza di chi vuole saltare la fila.

Salutiamo calorosamente  i commessi e le commesse e chiediamo della nonna.

"È di là!" ci dicono.

Ci voltiamo.

È  seduta in un angolo su una sedia di legno impagliata che osserva lo svolgersi del lavoro.

Le andiamo incontro per darle  due baci, uno per guancia.

È il mio turno, la vedo, ha un aspetto diverso: è giovane con la sua crocchia bassa ma di  capelli neri, il viso pieno; porta un paio di occhialini tondi di metallo dorato e indossa un gilet rosso Bordeaux.

In preda alla sorpresa bisbiglio qualcosa nel vedere com'è ringiovanita.

"È impossibile…ora le scatto una foto!" rimugino a bassa voce cercando di richiamare alla mente una recente immagine che mostri il suo vero aspetto di donna anziana con la sua crocchia bassa di capelli grigi (anche se la mia nonna vera nella realtà non ha mai avuto una ruga fino ai suoi ultimi 95 anni).

"Vado a prendere la macchina fotografica!" avviso.

Arrivo alla macchina, non trovo le chiavi.

Poi penso che siamo venute con un'altra macchina.

Torno indietro.

Sono andate nel retro bottega dove la nonna ha offerto a tutte la merenda.


©️ Marzia Pasticcini

Lunedì 9 ottobre 2023


(*) nella foto la mia nonna Nella

domenica 8 ottobre 2023

OCCASIONE SPRECATA


Come non riconoscere e non sfruttare un segnale che stiamo sognando

Arrivata in vetta a una rocca, dopo avere camminato a lungo su per il sentiero acciottolato, mi ritrovo nella corte di accesso a un palazzo in pietra.

Le porte sono aperte e tutto è illuminato all'interno. 

Siamo nel pieno Medioevo.

Ho con me due borse di abiti, una borsa di plastica e una di cellophane.

Ma nel Medioevo non c'è né plastica, né cellophane, così cerco di entrare nell'abitazione inosservata, scantonando lungo il muro e tenendo le due borse nascoste in basso attaccate al mio fianco destro per evitare le telecamere che stanno riprendendo il film.

Ecco, invece di accorgermi di essere in sogno e sfruttare l'occasione di un sogno lucido vado a giustificare le incongruenze convinta di trovarmi su un set cinematografico. Peccato.

Occasione sprecata.

Domenica 8 ottobre 2023

©️ Marzia Pasticcini