L'autobus arrivato all'altezza dell'Y sta per curvare a sinistra in via lenzoni, quando mi accorgo di non avere preso lo zaino. Sono le 7, non faccio in tempo a prendere il treno delle 7:13 perché devo passare da casa. Chiedo all'autista di farmi i scendere. Lui apre le porte. Sono fuori, L'autista ha imboccato la curva e sta per fare manovra, ma ho lasciato su la maglia. Busso e con forza sulla carrozzeria del mezzo, cerco di attirare l'attenzione dei Passeggeri che siedono accanto e dietro l'autista. Mimo loro che ho lasciato la maglia. L'autista si ferma e mi getta la maglia dal finestrino.
Mi in cammino verso casa. Ho tempo sufficiente per prendere l'altro treno, ai piedi ho i pattini.
Prendo lo zaino, una o due penne, metto dentro il quadernone e sono all'università. In classe sono accanto a un ragazzo. Ne arriva un altro e il posto a sedere si restringe.
Sono seduta sulla panca con la gamba sinistra fuori dalla seduta e appoggiata a terra.
L'insegnante chiede se abbiamo fatto il saggio. Il ragazzo accanto a me lo consegna. Io ho dimenticato di farlo. L'insegnante non può fare a meno di farmi una multa.
Tornata a casa e sfogliando il quadernone, mi rendo conto che il lavoro lo avevo fatto: una poesia scritta col pennarello rosso. Me ne ero completamente dimenticata a scuola, aprendo e chiudenso il quaderno ad anelli che cercavo di mettere a posto, allineando al bordo superiore alcune pagine di un quaderno piccolo con sopra scritta una composizione con nome: ....
Cerco il numero di telefono di Francesco, il ragazzo che studia con me, per dirglielo. Trovo anche il suo profilo su Facebook.
Dimentico tutto: programmi, orari. Non porto i libri giusti a lezione perché lavoro e frequento ancora l'ultimo anno delle superiori.
Albergo: sul tavolo illuminato Cerco di scrivere questo episodio sotto firma di racconto; ne scrivo due righe, spengo la luce.
Mi allontano per fare pipì. C'e un uomo in mezzo alla sala. Abbasso i pantaloni, faccio pipì. Li tiro su in malo modo e di fretta, il cavallo mi arriva alle ginocchia. Tiro giù la maglia e vado nella sala, all'ingresso per vedere se ritrovo la bottiglia di vino rosso che tenevo in mano quando sono entrata.
26 aprile 2020
