Cookies' Blog

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lunedì 8 maggio 2023

LE MIE PORCELLANE

Per incrementare gli affari, mio marito pensa bene di ingraziarsi uno dei suoi migliori clienti presentando insieme alle opere d'arte oggetto della vendita, la mia teiera e altre due porcellane.

Lo fa di sua spontanea volontà senza chiedermi il permesso e ne fa tre pacchetti.

La cosa mi fa arrabbiare, ancor più la sua insistenza nel ritenere che ciò sia solo di rappresentanza come opera di marketing e fidelizzazione della clientela.

Non c'è versi di dissuaderlo nonostante cerchi di fargli capire che il cliente interpreterà il gesto come un regalo e che alla fine non rivedrò più le mie porcellane.

"Te le ridò..." cerca invano di convincermi per poi mandarmi a quel paese.

Vado a sfogarmi con mia figlia cercando un appiglio per dissuaderlo.

Sabato, 6 maggio 2023

 ©️ Marzia Pasticcini

venerdì 5 maggio 2023

LA BAMBINA, LA MAMMA E LE QUATTRO TIBETANE

In vacanza con Andrea pernottiamo in una struttura che ricorda vagamente un ostello. È notte, sto attraversando un vasto corridoio quando nel voltarmi noto una bambina piccola, scalza, un vestitino di maglina sbracciato e molto corto che lascia scoperte le gambine. Avanza piagnucolando, chiamando la mamma con le braccine tese in alto per farsi prendere in collo.
La tiro su e lei mi si avvinghia al collo e alla vita e mi stringe forte.
Nella stanza attigua: un dormitorio avvolto nell'oscurità, tra il dormiveglia delle sagome supine, una non si muove. È avvolta in una coperta come un sudario. Tra i fruscii delle coperte, i rumori e i suoni di chi si è appena destato, si ode qualche voce soffusa.
"Eh... se la mamma è morta..." mi pare di sentire.
Mentre stringo a me quel soffice e caldo corpicino e muovo alcuni passi verso il centro della casa, ho come l'impulso improvviso a volerla adottare.
Con questo pensiero, avanzo verso l'interno di una stanza dove, quasi a formare un semicerchio, su un divano e due poltrone frontali, siedono quattro donne tibetane molto in là con gli anni, coi loro copricapo colorati e ampie variopinte mantelle.
Mi avvicino.
Avanzo verso la più anziana che siede sulla poltrona di destra, col corpo e con lo sguardo rivolti verso di me.
Stacco la bimba dall'abbraccio e gliela porgo, mentre la piccola, con lo sguardo rivolto ancora a me, si divincola piagnucolando e implorando il nome della mamma.
È in quel momento che sento che la cosa non mi appartiene, siamo in vacanza, non c'è ne possiamo occupare.
E un senso di colpa e la necessità del distacco si sovrappongono.
Gliela affido.
La vecchia tibetana accoglie la bimba tra le sue braccia e l'avvolge nella sua morbida, calda, ampia mantella.

©️ Marzia Pasticcini 

5 maggio 2023


sabato 29 aprile 2023

CUCINA E SERPENTE

Camilla ha cambiato la disposizione dei mobili in cucina ha messo tutti insieme i mobili alti in fondo sul lato sinistro della stanza e il mobile che conteneva il frigorifero vecchio accanto al frigorifero nuovo e la cucina è molto spaziosa, grande non è quella della casa dove abitiamo attualmente ma è bella e ha una disposizione che va oltre le mie capacità organizzative. Mentre sto cucinando e cercando alcuni ingredienti mi accorgo che Andrea ha buttato via due cestine di vimini una che conteneva petali di rose rosse e Spicchi di aglio che sono riuscita a recuperare, sono molto arrabbiata con lui che mi butta via le cose senza riflettere se mi servono o no.

Oltre alla nuova disposizione dei mobili è riuscita perfino ad inserire nella stanza anche un metti tutto bianco degli anni 60. Con la sua creatività è riuscita anche a ricavare in un'altra stanza la sala da pranzo con un tavolo centrale grande di metallo e formica color acqua marina.

La scena cambia improvvisamente e io Andrea e Camilla ci ritroviamo fuori all'aperto in una zona erbosa col fogliame alto. Ho paura dei serpenti quindi mi sposto sulla strada sterrata che attraversa una zona rurale.

La macchina è ferma parcheggiata sulla strada, e in effetti un serpente c'è che sta strisciando dal bordo della strada per rientrare nell'area boschiva.

Ma è come se strisciasse sotto terra  come se avesse scavato un tunnel. E infatti si vede solo un pezzetto di serpente l'altro è nascosto. Non facciamo niente, non tentiamo di ucciderlo e nemmeno di scappare, osserviamo e basta in silenzio anche se timorosi. 

Sabato 29 aprile 2023

©️ Marzia Pasticcini

martedì 11 aprile 2023

Vetri infranti

 

La mia ex capoufficio rincorre due bambine su per una scalinata di marmo, vuole tagliare loro i capelli, vuole fare loro la frangia.

Le bambine si divincolano, cadono sedute su un gradino ma poi riescono a scappare.

Salgono fin sopra il tetto ma cadono su un lucernario sfondandolo.

Precipitano di sotto assieme ai vetri infranti.

Non sono ferite e risalgono aiutate da alcuni ragazzi, studenti o vigili del fuoco accorsi in aiuto che spingono le bambine ad affrettarsi per liberarsi e mettersi in salvo, scivolando giù lungo due scivoli appoggiati su un fianco del palazzo e atterrare su un materasso gonfiabile.


 ©️ Marzia Pasticcini

11 aprile 2023

domenica 5 febbraio 2023

VIAGGIANDO NEL SUD


Stiamo viaggiando sull'autostrada, o in treno che costeggia l'autostrada, sono sedua accanto al finestrino sul sedile di sinistra e sto sonnecchiando.

Quanto apro gli occhi, vedo in lontananza alcuni palazzi che costeggiano l'orizzonte, il cielo è striato di arancio e rosso, non so se è l'alba o il tramonto.

Decido poi di svegliarmi per non perdere la visione del panorama.

Siamo nel sud, stiamo tornando verso casa. È giorno  appena mi alzo a sedere per guardare fuori. Vedo i palazzi scorrere nel riquadro del finestrino con i loro colori gialli, rosa e arancio. Noto che non sono molto diversi dalla città in cui vivo, anzi alcuni scorci la ricordano, sono quasi gli stessi, sembra proprio la mia città.

Arrivati in centro ci fermiamo, scendiamo di macchina e ci avviamo verso un locale, varchiamo la soglia ed entriamo in un bar o locanda gestita da alcune donne anziane detentrici di conoscenze ataviche, guaritrici o streghe. Il locale è pieno di gatti, gatti molto aggressivi rispetto a quelli cui siamo abituati dalle nostre parti. In una sala del locale una gatta distesa manda dei bagliori fluorescenti color turchese dagli occhi. Distesi a pancia in su  in tutta la loro lunghezza perpendicolare al suo muso i suoi gattini. Mi allontano da loro,  ma un altro gatto mi si attacca sul lato destro della mia gonna e non riesco a liberarmene. In quel mentre entra nel negozio un operaio o un muratore per comprare qualcosa ed entra nel locale dei gatti. Ho i miei gattini nelIa borsa chiusi in una scatola, dovrei farli uscire per dare loro da mangiare e da bere ma non è possibile in  quel locale con quelle bestie feroci in giro. Camilla è rimasta fuori in macchina ad aspettarci. Sto cercando di chiamarla sul cellulare. 

Domenica 5 febbraio 2023

©️ Marzia Pasticcini

sabato 4 febbraio 2023

LA CHIAVE NELLA PORTA

Una mia collega mi ha lasciato, appesa fuori dalla porta del suo appartamento, un sacchetto di plastica del supermercato con dentro un pollo da cuocere. Nel ritirarlo mi accorgo che è troppo piccolo troppo rinsecchito  e  vedo che ha lasciato la chiave inserita nella serratura. Sono tentata di girare la chiave ed entrare nel suo appartamento, ma non lo faccio. Non so se l'appartamento è vuoto o se c'è il marito.

...

Avverto una forte sensazione di pericolo, mi guardo attorno, e nella stanza dove mi trovo c'è un mobile largo e stretto, senza cassetti, senza sportelli; è un parallelepipedo. Ha però una ribaltina  che se buttata giù sporge molto facendogli assumere l'aspetto di un pianoforte, con un vasto spazio sottostante dove mi nascondo ranicchiandomi ben bene all'interno.

Nelle vicinanze c'è anche il  collega con cui condivido la stanza d'ufficio nella realtà che sta parlando al telefono credo con la sua amante. Forse lo avverto del pericolo e gli faccio notare che su una lista c'è scritto il nome di Enzo Tortora.

...

Sono sia la protagonista che l'osservatrice di questo frammento di sogno: dovrei essere una badante o una domestica straniera, thailandese odrientale, che parla un italiano stentato. Chiudo la porta di un bagno che dà sull'esterno e rivolgendomi a qualcuno sulla mia sinistra ma che non è inquadrato nell'immagine dico qualcosa del genere: "...chiude  bene... sennò padrone..." mentre con il ginocchio destro e con la mano sinistra tengo premuta la porta per poter far scorrere il paletto nel gancio e 

con grande sforzo la porta è chiusa.

Sabato 4 febbraio 2023

©️ Marzia Pasticcini

sabato 5 novembre 2022

VIPERA

Mi trovo in una piccola stanza quadrangolare. Cerco l'ascensore mimetizzato dietro una porta bianca. C'è una porta aperta sul lato sinistro di fianco all'ascensore. È una porta d'ingresso o l'anta di un armadio che impedisce l'apertura dell'ascensore.

Mentre la chiudo ho questo pensiero: se qualcuno volesse uscire dall'ascensore non potrebbe farlo, rimarrebbe prigioniero. Entro in ascensore e salgo, vado dal mio fidanzato.

L'ascensore si apre su una camera da letto. La scena che mi si presenta davanti è questa: la sua fidanzata ufficiale è china sul letto che si trova sulla destra, si sta rivestendo e non mi vede. Lui si fionda davanti all'ascensore non appena la porta si apre e cerca di coprire la mia presenza alla sua vista. In quello stesso istante un grido di terrore lacera l'aria: la ragazza che rivolge le spalle al balcone o è sul balcone continua a non vedermi, è lei che grida in preda al terrore, ferma, immobile.

Anche lui è come paralizzato, bloccato tra il tentativo di nascondere la mia presenza, e quello di precipitarsi a soccorrerla.

Lei grida perché una vipera le è caduta addosso. Non fa alcun movimento per scuoterla via, è paralizzata dal terrore, così la vipera riesce a morderle la mano sinistra, affondando i denti sul polpastrello del pollice. Ma non trovando abbastanza carne su cui affondare i denti, cerca altra carne e finisce per azzannare se stessa. In quell'istante la vipera esplode a terra. 

Sogno del 5 novembre 2022

©️ Marzia Pasticcini