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sabato 3 gennaio 2026

Oltre la piscina il.mare

Appena immersa nella piscina giro l'angolo a sinistra e lo specchio d'acqua azzurra si apre all'orizzonte e si confonde con il mare.  Non ci sono più confini oltre il muretto di fronte, tutto è aperto. 

Una Coppia di ciechi entra in piscina con un forte senso di orientamento. È un posto esclusivo e una ragazza, in piscina, si lamenta della presenza di questi ciechi in un posto così esclusivo. 

La coppia si ferma poi a un tavolino per mangiare. La padrona del locale e la stessa ragazza di prima sussurrano nell'orecchio di una dipendente che fa la cameriera qualcosa per farli alzare e mandare via. La cameriera è titubante nel fare ciò. Io sono testimone di quest'episodio e anche di ciò che era avvenuto in piscina di persona, perché ero lì in persona mentre nuotavo. 

La scena del ristorante la vedo sia di persona che su uno schermo di una TV in una cucina e, rivolgendomi a Camilla, osservo quanto sia tremendo e difficile lavorare in un posto simile. Al che Camilla si volta verso destra e osserva la scena che si dipana sullo schermo.

Cibo e cose sparpagliate in  una casa in disordine. Prendo a raccogliere gli abiti da terra. Arriva un  tipo  che cerca mia sorella, non so di cosa parlino. Guardo l'orologio sono le 8 di mattina, ma è solo un'illusione, sono appena le sette, noto con sollievo.

Nella casa in cui stiamo, la casa di campagna di mia sorella, c'è un mobile basso lungo tutta la parere, è nero e con due ripiani a scaffali aperti con diversi libri che Andrea vorrebbe mettere in ordine buttandoli via. Io lo dissuado, E  prendo a spolveralo e rimetterli a posto implilandoli in verticale l'uno accanto all'altro. 

Prendo poi a spolverare anche il mobile a scaffali aperti nella stanza delle bambine dove sono riposte le loro bambole Polly Pocket. Sono talmente stracolmi che li spolvero solamente negli spazi liberi girando attorno agli oggetti. Su un ripiano non riesco a togliere incrostazioni lasciate da una colla.

In gita in campagna lungo la via alberata, superata la fila dei tanti tavolini in  legno, vedo che sono tutti occupati con sotto ognuno di essi uno o due frigoriferi da campeggio per i picnic dei partecipanti.

Ai piedi di un albero, una ragazza ha realizzato, scavando, una piccola vasca di pesci nella terra battuta. Si vedono i pesci che nuotano. Lei sta arredando l'albero sovrastante con sonagli mossi dal vento e un arazzo di colore azzurro che momentaneamente stacca per rimetterlo meglio. Io l'aiuto prendendo l'arazzo avvolto su se stesso e lo appoggio tra il bordo dell'area panchina e il tavolino.

un tipo che ha terminato di lavorare, forse in pensione,  sta pensando di organizzare e arredare la casa, forse la medesima di mia sorella. Lo vedo in piedi pensoso sul da farsi di fronte a un mobile nel corridoio.

Io penso che poi posso tornare quando voglio con mia sorella a riprendere qualche libro che ho salvato e lasciato lì.

Domenica 4 gennaio 2025

©️ Marzia Pasticcini




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