A pranzo con le colleghe di lavoro in un ristorante cinese, il pesce: carpacciò di salmone e strati sottili di sogliola -- viene servito direttamente sul tavolo di legno naturale, non ci sono piatti. Si possono usare forchetta e coltello direttamente sul tavolo. Mi alzo per prendere alcuni spiedini ma il pesce svivola vis dal bastoncino, prendo quello che posso e riesco a prendere.
Giunta l'ora del rientro, ci aspetta nel piazzale la mia capoufficio sotto un ombrellone rosso talmente ampio da riparararci tutte quante e con un manico imponente di legno massiccio dalle sembianze di un tronco di pino. Fa fatica a trattenerlo per le raffiche di vento.
Nell'avvicinarmi all'ombrellone, noto che il ciocco di legno, tratto da un tronco di pino, gli è praticamente accanto e che il manico dell'ombrellone non è poi così ampio e dalla corteccia così ruvida.
Le vado in soccorso afferrando con forza il manico dell'ombrellone per renderlo più stabile. E all'improvviso vengo sospinta in alto. E come se planassi, mossa dal vento o da una forza invisibile antigravitazionale, le sorvolo.
©️ Marzia Pasticcini
Domenica 27 settembre 2026


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