Sono sveglia in camera mia, mi guardo attorno, Andrea è ancora a letto, Vedo tutti gli oggetti e i mobili, però so di essere in Puglia. Sono sveglia, ne sono sicura. Mi sposto nel salotto di casa mia, prendo le cose che devo portare via. Anche se sono in casa mia e vedo i mobili, le stanze e tutti gli oggetti familiari, so di essere in Puglia.
Gli autobus stanno per partire e mi mancano solo alcune cose da mettere nei bagagli prima della partenza. Cerco le camice che ho appena comprato; una rosa, una azzurra ed altre che erano in una borsina di plastica.
I bus sono pronti per partire e molte ragazze che erano in gita sono già salite a bordo e siedono comodamente. Il portellone dei bageagli è aperto e il vano bagagli è quasi pieno.
Salita a bordo, stacco dal corrimano, in alto, un cartellone con il suo gancio a esse dove è scritto qualcosa e sull'altro lato il mio nome e cognome, credo sia un segna posto. Lo prendo e lo nascondo nella borsa di plastica con le camice.
Entro in camera e ripeto ad alta voce di essere sveglia, più e più volte a me stessa e ad Andrea che si sta riscuotendo dal sonno e non ha ben chiaro cosa stia succedendo, cosa mi stia succedendo.
È assurdo! So di essere in Puglia e che a breve devo partire e non so dove ho lasciato le camice appena comprate. Mi dispiace non poterle indossare appena di ritorno, perché è ancora estate,
Credo di averle lasciate da Milva (un'amica pendolare nella realtà) la casa dove risiede Milva è in disordine ci abita mia figlia Camilla da sola (la casa della nonna?).
Sono di nuovo a casa mia, telefono a Carla la mia ex insegnante di scrittura creativa, mon risponde e le lascio um messaggio vocale, sempre per sapere se lei le ha viste, le camice.
Sono sconcertata e in ansia. Torno in camera e all'ultim9 secondo noto ai piedi del letto un sacchetto di plastica, lo prendo e all'inerno noto con sollievo le camice e il cartello. Allora le avevo portate a casa. Ora posso partire
Martedì 6 gennaio 2026 Epifania
©️ Marzia Pasticcini





